UniCredit → Commerzbank
UniCredit ha accumulato una quota di ~34% in Commerzbank puntando al controllo, ma il governo tedesco si oppone ('inaccettabile') e le adesioni alla prima offerta sono state minime (12,5%).
UniCredit ha comunicato l'8 luglio 2026 i risultati definitivi dell'offerta su Commerzbank: conferito il 17,60% del capitale, che sommato al 26,77% detenuto direttamente e al 3,22% in strumenti con diritto alla consegna fisica porta la partecipazione complessiva al 47,59% del capitale, pari al 49,65% dei diritti di voto. Le adesioni riconducibili a investitori indipendenti (istituzionali e retail) sono state inferiori al 2%. UniCredit detiene inoltre un'esposizione economica del 13,19% tramite derivati regolati per cassa, che non conferiscono né azioni né diritti di voto: le cifre vicine al 60% circolate sulla stampa sommano questa componente e non misurano il potere di voto. Il governo tedesco mantiene circa il 12% e resta contrario; il perfezionamento è subordinato alle autorizzazioni regolatorie, BCE inclusa. L'esito riduce nettamente la probabilità di un ritiro e alza quella del controllo, ma con il 49,65% dei voti, senza accordo di dominazione e senza il consenso di Berlino, la minoranza bloccata resta lo scenario più probabile.
Gli investitori istituzionali hanno aderito all'OPS di UniCredit per appena poco più dell'1% delle azioni di Commerzbank. Il dato, comunicato ufficialmente da Commerzbank, segnala un'adesione ulteriormente inferiore rispetto alla prima offerta, rafforzando lo scenario di minoranza bloccata e aumentando la pressione verso un eventuale ritiro.
Il governo tedesco conferma ufficialmente, tramite fonti governative citate da Reuters (22 giu 2026), che non aderirà all'OPS di UniCredit e non venderà la sua quota del 12,7% in Commerzbank, dichiarando i piani di UniCredit 'non realizzabili' finché Berlino manterrà la propria partecipazione. È inoltre segnalata l'intenzione di bloccare un eventuale delisting. Si tratta di una presa di posizione ufficiale e pubblica successiva al sigillo, che rafforza materialmente lo scenario di blocco/minoranza e riduce ulteriormente le probabilità di controllo.