Intesa Sanpaolo → Monte dei Paschi
Intesa Sanpaolo, la prima banca italiana, lancia un'offerta a sorpresa da €30,6 mld su Monte dei Paschi, scavalcando una possibile fusione con Banco BPM. Per superare l'antitrust ha già concordato di cedere ~635 sportelli a Unipol/BPER.
«Salta o ridotta»: offerta ritirata, decaduta, o perfezionata su meno del 50% del capitale di MPS. Altrimenti l'offerta va in porto: «Riesce e crea valore» se il corrispettivo finale non supera di oltre il 10% quello annunciato al sigillo e le autorizzazioni non impongono rimedi strutturali aggiuntivi rispetto alla cessione di sportelli già concordata all'annuncio; «Va in porto ma delude» in ogni altro caso di perfezionamento (rilancio oltre il 10% o rimedi aggiuntivi). Risoluzione sulla base di comunicati ufficiali degli emittenti o delibere delle autorità competenti (fonti tier ente/primaria); la scheda si chiude alla prima condizione verificata.
Monte dei Paschi lancia un'offerta da €34 miliardi per acquistare Banco BPM e Banca Generali. La mossa, se confermata, trasforma MPS da target passivo dell'OPA di Intesa Sanpaolo a soggetto acquirente autonomo, complicando strutturalmente l'operazione Intesa→MPS e aumentando il rischio che quest'ultima salti o venga significativamente ridimensionata.
I consulenti di Monte dei Paschi e Banco BPM starebbero lavorando a un accordo alternativo all'OPA di Intesa Sanpaolo, con una componente in denaro contante. L'emergere di una trattativa strutturata tra MPS e Banco BPM introduce un concreto elemento competitivo che aumenta il rischio che l'operazione di Intesa non vada a buon fine o debba essere rivista significativamente.
Il CEO di Monte dei Paschi Luigi Lovaglio ha dichiarato pubblicamente di accogliere con favore le manifestazioni di interesse ricevute sia da Intesa Sanpaolo sia da Banco BPM, definendo MPS un 'top player' e affermando che valutare le opzioni sul tavolo è un dovere nei confronti degli azionisti. Si tratta della prima presa di posizione pubblica del management di MPS successiva al lancio dell'OPA, che segnala apertura al processo ma non esprime preferenza tra le offerte.
Il CdA di Monte dei Paschi si riunisce il 22 giugno 2026 per valutare sia l'OPA di Intesa Sanpaolo sia la proposta alternativa di Banco BPM: primo board formale post-lancio dell'offerta, in cui il management di MPS deve esprimere una posizione ufficiale sulle due opzioni. Si tratta del primo passaggio procedurale rilevante successivo al sigillo, ma l'esito della riunione non è ancora noto.